Ormai la disillusione regna sovrana. Ampliare gli spazi verdi è, in teoria, meritorio e volto a migliorare la vita di cittadini. Ma ormai le segnalazioni negative non si contano più. È vero che ci stanno facendo credere che i gestori delle attività inserite nel nuovo Parco Mandela si faranno carico della manutenzione del verde. (Ma i gestori avranno in carico solo due piccole parti de parco, quelle tratteggiate in rosso. E il resto?) Ma come faranno nei mesi in cui, volenti o nolenti, l’affluenza sarà molto scarsa? Teniamo conto  che le due attività proposte e per cui è stato emanato un bando sono rivolte ai bambini. Ma in inverno, a parte i problemi legati al tempo atmosferico, i bambini vanno a scuola e quindi hanno ben poco tempo a disposizione nel pomeriggio, le giornate sono più corte e ……….. come faranno i gestori a incassare abbastanza per sobbarcarsi l’onere della manutenzione? Le due attività proposte sono il circuito di enduro (pump track) e il percorso avventura sui poveri miseri pini esistenti. Il resto del parco chi lo curerà? Quando ci saranno spettacoli (ci sono ben due palchi) chi riparerà i danni ovvi che già solo il calpestio di tante persone comporta? Non possono certo obbligare tutti ad andare con scarpe da ginnastica!!! I tacchi delle scarpe possono rovinare completamente il fondo della pista di atletica, di salto in alto e di salto in lungo, senza nessun comportamento scorretto!! E allora?

A PAGARE SARANNO SEMPRE E SOLO I CITTADINI

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