calendario-1Dispiace considerare che, questa amministrazione, a differenza di quanto comunemente avviene in tutte le strutture, sia private che pubbliche, laddove in fase di stesura di budget previsionale, si produce, si approva e quindi si proietta, una nuova proposta economica sulla scorta dei consuntivi, ha in data 30 marzo ultimo scorso, sottoposto a questo consiglio prima, un piano di previsione triennale con invio in pari data ai revisori, ed oggi (28 aprile), in maniera abbastanza inusuale, per chiunque abbia una minima conoscenza ed abitudine gestionale, ci richieda di approvare un piano di consuntivo, ben 30 giorni dopo l’approvazione del piano di previsione triennale.

Debbo quindi in tutta onestà affermare che, tale modo di operare, ci lascia estremamente perplessi sulle procedure e conseguentemente, sulla formulazione dei numeri di rendicontazione,  da parte di questa amministrazione.

Tutto ciò premesso, ci risulta abbastanza monotono e ripetitivo notare che, sia dalla lettura dei resoconti gestionali da voi prodotti, che dalle continue ed ormai ripetitive note di richiamo e di sollecito, da parte dell’organo collegiale dei Revisori dei conti, i punti di carenza ed inefficienza gestionale di questa amministrazione, peraltro da lei guidata,  sig. Sindaco, siano, purtroppo sempre gli stessi.

Tralascio pertanto di ripetermi su quanto a voi già precedentemente   contestatovi nello scorso marzo, e quindi mi ancoro ai seguenti punti che sto per evidenziarvi:

-Risultato di amministrazione

Nonostante la vostra precedente risposta, da me  mai condivisa, che sia meglio, a livello gestionale, arrivare con una cassa priva di liquidità, bilancio-consuntivo-2016risposta non dotata a mio giudizio, di quel comune senso del “buon padre di famiglia”e dispiace notare che, nonostante un avanzo  “puramente”  contabile di 2.838.310  sono stati spesi ben 5.206.383 euro in più, nel rapporto riscossioni/pagamenti, avendo voi assorbito anche il residuo di amministrazione attivo di 5 milioni e 120 mila circa, dell’anno precedente.

Crediti di dubbia e difficile esigibilità

Ancora una volta, ci dispiace essere ripetitivi, ma non riusciamo a capire come mai, per le seguenti 5 voci, purtroppo sempre le stesse e cioe’:

tasse casa-       Lotta all’evasione // tassa rifiuti: lotta all’evasione // tassa rifiuti: ruolo // codice della strada // fitti attivi, la situazione di difficoltà patrimoniale risulti sempre così pesante. Nel quinquennio 2012-2016 infatti, il rapporto residui attivi iniziali ridotti  e incassato in conto residui,  era il seguente :

 

-       14.056.185 euro a fronte di un riscosso di 6.947.898 mm, pari al 49,43% del totale. valori che per le stesse poste, riferiti al solo anno in esame 2016 sono i seguenti : residui attivi ridotti pari a 3.439.568 euro e riscosso  per 1.195.479 euro, pari al 34,76% del totale.

Tralascio inoltre di commentare, per pubblica decenza, che per quanto attiene alla analisi della gestione dei residui, questa amministrazione ha perso e, sottolineo ha perso, per estinzione o prescrizione nel rapporto residui attivi e residui passivi dell’anno 2015 ed esercizi precedenti, un importo pari a  1.915.406 euro

Vi chiedo pertanto di chiarire a me, ed a tutto questo Consiglio, quali sono i vincoli o le vostre incapacità gestionali/amministrative, che, di fatto, vi impediscono di riscuotere tali crediti con conseguente danno amministrativo economico, che si riversa nelle tasche dei cittadini virtuosi, solo per ,ripeto, vostre incapacità di portare all’incasso tali poste.

Infatti,  a nostro. giudizio,  riportate sempre a crediti attivi, cosa che purtroppo la legge vi consente, valori contabili importanti che non riuscite ad incassare, solo per aggiustare così i saldi attivi contabili, espediente che porterà sicuramente, nel medio termine, questo Comune, ad una bolla di finti crediti che esploderà, bloccando di fatto le attività del Comune, a discapito dei cittadini.

Prova ne sia , che per le stesse motivazioni, che vi sto ora contestando, il comune di Roma, si e’ visto respingere dal collegio dei revisori dei conti , la stesura del primo bilancio previsionale 2017.

Enti partecipati

Altra domanda che vi sottopongo è in che maniera, questa  amministrazione intenda attivarsi per recuperare le poste contabili degli enti partecipatepartecipati, visti anche gli elementi contabili di discordanze, rispetto ai bilanci presentati, allo scopo di evitare possibili conseguenze di dissesto amministrativo per il comune.

Resa del conto degli agenti contabili

Per tale posta sono vi chiedo se sia stato assegnato a Bo.Fi park management srl, un termine per la presentazione delle rese del conto e quale  esso sia.

Concludendo   infine il mio intervento, nonostante le vs. affermazioni di salute e salute contabile, sono in totale accordo con quanto evidenziatovi dall’organo contabile dei Revisori dei conti che,  l’obiettivo primario di ogni pubblica amministrazione, sia quello del pareggio di bilancio.

In spregio però, a tale regola, la vostra amministrazione ha conseguito, una  differenza fra  componenti  positive e negative della gestione, per il 2016  pari a – 2.487.022  e quindi, conseguentemente, trovo veramente puerile la giustificazione da parte vostra, che tale passivo é da imputarsi in contabilità, agli accantonamenti da voi effettuati, per il fondo rischi ed oneri per un importo di 1.325.285, senza i quali comunque, questa amministrazione avrebbe chiuso il risultato dell’esercizio con un saldo negativo di 1.253.841.

Per quanto attiene infine allo stato patrimoniale, siamo stupiti del fatto che da parte di  questa  amministrazione non si sia potuto, oppure voluto completare la valutazione dei beni immobili patrimoniali e quindi, vista la prassi di necessità, per questa  amministrazione, di far cassa , tramite la cessione di tali cespiti, vi chiediamo entro quale data sarete in grado di effettuare tale operazione e di fornirne quindi puntuale rendicontazione.

Ultimo quesito, riguarda infine, come già evidenziatovi da parte nostra, nel dibattito per l’approvazione del bilancio previsionale triennale 2017, la creazione di un corretto fondo contenzioso, a tutela degli interessi di questo Comune ma soprattutto a tutela dei suoi cittadini.

infatti,  a nostro  giudizio,  il valore da voi accantonato e’ assolutamente inadeguato a tamponare ed affrontare qualsivoglia tipo di contenzioso, tanto più ci giungono informazioni, circa  un tentativo di quantificazione, per il rimborso dovuto alla famiglia Foppiano, a seguito di sentenza della cassazione.